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    Viareggio

    Un piccolo spazio per dire agli abitanti di
     
    Viareggio che mi associo al loro dolore.
     
    Stella

    Sicilian Romance

     

      La nostra musica... forever... un sogno coronato

     

     

    Il nostro cammino

    Nella vita ci sono giorni pieni di vento e pieni di rabbia, ci sono giorni pieni di pioggia e pieni di dolore,
    ci sono giorni pieni di lacrime;
    ma poi ci sono giorni pieni d'amore che ci danno il coraggio
    di andare avanti per tutti gli altri giorni
    .

     

     

     

     

     

    Girandola di colori, sapori e profumi

    Carinissima la sagra delle fragole, alla quale abbiamo partecipato da Giovedi a Domenica scorsi, ottime le fragole raccolte al momento, molto buona la birra alle fragole, come altrettanto il risotto alle fragole.

    Molto valida l'organizzazione anche per noi camperisti, riguardo al parcheggio e a quant'altro ci riguarda, graziosissime le due serate di cabaret con comici imitatori che ci hanno allegramente e personalmente coinvolti nelle loro esibizioni; grintosa la gara dei cavalli e poi il liscio, il folklore, i giochi per grandi e piccini, i gruppi di cantanti italiani e esteri...  quattro giorni davvero simpatici in una girandola di colori, sapori e profumi. L'ultimo lo abbiamo trascorso tra la visita a Siracusa con tutto il suo splendore e un delizioso camping in riva al mare sulla spiaggia paradisiaca di Avola.

     
     

    Attraversando le strade siciliane non ci si può non inebriare dell'odore della zagara dei nostri limoni e arance; la conca d'oro offre veramente un profumo inconfondibile e indimenticabile. Tra le molteplici qualità dei limoni conoscevo molto bene il "tardivo" di Ciaculli, ottimo per la preparazione del  famoso limoncello, ma andando a Siracusa , ho incontrato estesissime coltivazioni di limoni di qualità detta "limone femminello"... buonissimo, molto succoso, ottimo per la nostra granita siciliana.
    L'inventore della granita è riuscito a cristallizzare all'interno di un bicchiere di vetro il profumo della zagara dei giardini siciliani. Per noi siculi che ne andiamo orgogliosi, oltre che una bevanda di antichissima tradizione, è l' antitodo per eccellenza alla calura estiva, un concentrato di energia e freschezza, una sferzta di gusto e sapore, un momento di grande goduria!
    Ottima in qualunque ora del giorno (... e della notte perchè no?...), buonissima accompagnata da una semplice briosche calda come colazione,rinfrescante nelle calde ore dei pomeriggi estivi.
    Ma da noi esiste anche "l'imitazione" della granita, pertanto attenti a non confonderla con l'antica "grattatella", che ancora si vende nei carrettini ambulanti; spesso la "grattata di ghiaccio" insaporita con essenza di limone,, viene spacciata con l'unica, vera granita.
     
    Ecco la ricetta originale:
    1/2 litro di acqua
    300 grammi di zucchero ( o un po' di più se si gradisce più dolce)
    5 limoni succosi  non trattati
     
    In una pentola versate l'acqua, la buccia di due limoni tritata finemente e lo zucchero; fate sciogliere lo zucchero senza portare in ebollizione; fate raffreddare e filtrate il liquido. Unite il succo dei limoni anch'esso filtrato ( io uso un filtro meno fine perchè mi piace includere nel composto un pò della polpa del limone).
    Porre il recipiente con il composto in freezer e di tanto in tanto rimescolare con una spatola di legno. Ripetete la mescolatura più volte, otterrete una granitura perfetta.
    Un consiglio... molto dissentate: versate un pò di granita in un bicchiere per circa un terzo e aggiungete thè freddo e una goccia di sciroppo di menta.
    Alla ricetta originale si sono aggiunte delle varianti, la più comune è quella d'aggiungere un pò di latte, per rendere la granita più cremosa, e questo metodo la rende sempre pronta da servire, ma io preferisco sempre la "vera granita" granulosa.
                                                                                      
     

    Un giorno di primavera

     
    Così è stato chiamato questo fine settimana legato al 25 Aprile a Sclafani Bagni.
    La mattina del sabato a Palermo sole in quantità, aria calda, sù in camper e si parte con tanta voglia di stare all'aria aperta…
    Da piccina nelle favole leggevo spesso:" cammina, cammina..."... e così è stato per noi; ci eravamo documentati per l'ubicazione del paese, ma all'orizzonte non vedevamo il paese che porta fieramente lo stemma degla famiglia Sclafani.
    E' una sorpresa vederlo apparire dopo una serie di curve strette, sospeso sulle rocce, con i resti del suo castello inespuhnabile, in bilico tra i burroni, che quasi ti aspetti di vederlo muovere, volteggiare nell'aria. Ma è ben saldo, come saldo è il ricordo che porti con te dopo averlo visitato, come salde sono le montagne, scenario circolare per le esigue case che ne fanno un paese, minuscolo paese, che conta soltanto seicento abitanti…
    A parte il fascino dei vicoli, delle grotte, delle scale dai 200 scalini, delle famose opere come quelle del Sepotta, ho molto apprezzato la pulizia e la manuntenzione incessante a cui tengono gli abitanti... insomma ho trascorso (anche con le immense salite e discese) due giorni davvero serenamente ... mangiato benissimo i piatti tipici del paese, per esempio le polpettine con i finocchietti selvatici o le muffulette coperte di salsa di pomodoro e parmigiano...ummmmmm... buonissimeeeeeee.
    Naturalmente tante foto, sù potete vederne qualcuna... ah... ci sono anch'io... così tanto per deturpare un pò la bellezza dei luoghi. In lacrime 
     
                                                                           Bye bye...  
     

    Pasqua di speranza

    Quest'anno gli auguri sono rivolti in particolar modo a tutti

    coloro sta soffrendo per tutto ciò che ha perduto,

    affinche Gesù risorto possa dare loro

    consolazione e forza di continuare a vivere.

    Serena Pasqua 

     

    Per l'Abruzzo

    Oggi la Via Crucis di Nostro Signore Gesù Cristo e i funerali delle vittime abruzzesi.

    Mi stringo con tutto il mio cuore alle famiglie; le parole son ben poca cosa in momenti come questi e non so quanto possa servire esprimere il nostro dolore per questa terribile disgrazia, ma almeno spero che la fede, la preghiera e la certezza che le anime dei buoni sono fra le braccia di Dio, possano essere di grande conforto e aiutino tutti a rendere meno inconsolabile il ricordo di questa dolorosa sciaugura.

    Non dimenticheremo certamente la grande dignità della gente abruzzese, nella loro semplicità e nel loro straziante silenzio.

     

     

     

    L'Italia in lutto

    Poco tempo fa mi sono iscritta per curiosità su Fb.
    Da ieri vedo che il sito è pieno di interventi che commentano
    il disastro che ha portato il lutto in Italia.
    Riporto qui nel mio blog ciò che ho scritto su Fb. 
                                    .....
    Tutti siamo dispiaciutissimi, ma spero che il nostro dispiacere non si limiti solo a scrivere belle e commoventi parole, ma che ognuno di noi, naturalmente secondo le proprie possibilità, dia un aiuto concreto e utile a quelle famiglie molto più sfortunate delle nostre, a quelle persone che in un attimo hanno perduto il tetto che possibilmente avevano costruito dopo anni di grandi sacrifici.
    Penso che pochi euro non cambiano la vita di ognuno di noi, mentre messi uno sull’altro possono dare la possibilità di comprare il latte ad un bambino che, senza alcuna colpa, è rimasto senza nulla.
    Ho letto la proposta di rivolgere all'Abruzzo i soldi del GF, non reputo un'azione corretta, anche se quel gioco è fatto da "mentecatti" come vengono chiamati spesso,ritengo che tale offerta potrebbe farla solamente la persona vincente, di sua spontanea volontà, e non avere tratto il bottino promesso e vinto, anche se stupidamente.
    Non mi piace in questo momento di grande dolore il sarcasmo che leggo rivolto ai politici, a che serve? Le critiche rivolgiamole a noi stessi quando andiamo a votare… quei politici li abbiamo messi noi su quelle poltrone!
    Io da italiana voglio rivolgere invece un grosso grazie a tutte le forze pubbliche, al lavoro estremamente faticoso, quanto nobile dei vigili del fuoco, a tutti quei volontari che continuano a scavare tra le macerie con la speranza di salvare altre vite… e visto che la terra continua a tremare, potrebbero loro stessi a perdere la vita.
    Sui nostri profili di facebook c'è scritta la frase: A cosa stai pensando? Il mio pensiero è rivolto alla nostra totale impotenza di fronte alla forza ingente della natura... forse se ci ricordassimo un pò più spesso, si attuenerebbe la cattiveria umana.
    Amici abruzzesi... che Dio vi dia la forza di non disperare, preghiamo per voi e per i vostri cari defunti.
                                                                                                         
                               

    "Scarpe vecchie"

    Nella libreria del papà del mio compagno ho trovato un piccolo libro (1965) di poesie "Scarpe vecchie" di Manlio Sindoni. Sono tutte brevi le poesie che si raccolgono in questo libretto, tutte chiare e molto convincenti, colme di grazia delle luci e dei colori... in ognuna di esse quanta vita e quanto pensiero! Riconosco che la brevità nella poesia è un pregio da non trascurare; certe eleganze e lungaggini di eloquio a lungo andare stancano e arrivati alla fine non ci  ricordiamo il principio.
    Mi piace scrivere in questo mio diario virtuale una delle poesie che mi ha colpito di più, intitolata "Scarpe vecchie" da cui il titolo del volumetto. Il poeta vede intorno al deschetto del ciabattino ( oggi, ahimè, quasi in estinzione) un mucchietto di scarpe, logore dall'uso e le ha udite narrare i loro affanni... mi son fermata per un attimo a riflettere... ma ci pensate se le nostre scarpe avessero la facoltà della parola quante cose avrebbero da raccontare? Quante strade percorse, giuste, errate, quante inciampate, quante salite...a volte tirate a lucido, altre infangate...
     
    Vi è un mucchietto
    di logore scarpe
    accanto ad un deschetto
    in umile attesa
    di esser riparate.
    Parlano di vie lunghe e tortuose
    nell'orchestra del vento e della pioggia,
    di sconnessi selciati e di campagne,
    parlano di fatiche e di tormenti
    di passi cadenzati e saltarelli.
    Riprenderanno poi la stessa scia
    come nella fiaba, cammina, cammina...
    finchè la morte se le porta via.
    (Manlio Sindoni)

    Sesta missione

    Chi è mio amico da tempo ( in questo blog ci sono alcuni post) sa che io faccio parte di "Solaria Association", una piccola associazione di volontari che si prodigano ad aiutare i disederati del mondo, sostenendoli con le piccole forze comuni. E' stato creato poco tempo fa un picolo blog, ieri sera io personalmente l'ho aggiornato con foto e informazioni www.mondosolaria.org
    Siamo orgogliosamente arrivati alla sesta missione... ancora una volta alcuni di noi son partiti per il continente nero e precisamente alla volta di alcuni paesi e villaggi vicino Lagos in Nigeria. La volta scorsa la presenza di Solaria lì ha avuto la finalità della costruzione di due pozzi d'acqua, stavolta la permanenza di un mese ha permesso di effettuare migliaia di visite con le relative cure, fino ad un'operazione di tumore ad una giovane donna. Per incoraggiare i giovani nigeriani Solaria, con i piccoli fondi che riusciamo a raccogliere, ha premiato 20 studenti in medicina con borse di studi, ha rifornito di camici nuovi tutto il personale medico e paramedico, ha dato piccole somme di denaro, per loro interi stipendi, ai più bisognosi. Quando in un paese così povero ci sono mille cose da fare, bisogna stare molto attenti agli investimenti che si fanno per non incorrere ad errori e fare inutili spese. Il nostro scopo principale adesso è quello di veder realizzare un ospedale decente con una sana gestione, ma la strada è lunga... ci arriveremo mai? Mancano lettini, materassi, attrezzature mediche, anche se alcune macchine sono già state donate da Palermo stessa. Stiamo impegnandoci per riuscire a porre lì almeno un' ambulanza... lì dove anche gli adulti sono come dei bambini a cui devi imparare a camminare... chiunque vuol far volontariato in quelle terre non potrà mai chiedersi " ci sarà bisogno di me?"... lì tutti siamo utili, anche ad insegnar le cose più elementari che per noi sono scontate.
    I bambini non scelgono mai dove nascere... il nostro sogno è veder sorridere gli occhi di un bambino nato in una condizione diversa dalla nostra.                                                        
                                                                                  Questi sono alcuni bambini
                                                                                   alla finestra della scuola
                                                                                  all'arrivo dei nostri volontari

     

    E questa è la scuola

     

    Come vedete se mettiamo a confronto le nostre scuole c'è una grossa differenza... non buttiamo nulla, indumenti, mobili e quant'altro per noi può essere inutile... è  in quelle terre non manca solo il denaro, manca ogni cosa... nel caso contattatemi. Grazie.

                                                                                                      

     

    Alle donne del mondo... ed a una "piccola grande" donna

     

    Victor Hugo scriveva:

    Se Dio non avesse fatto la donna non avrebbe fatto il fiore”

    e aveva ragione!

    Ma che mondo sarebbe senza noi donne!!!…

    Sulle donne innumerevoli parole sono state scritte… per esempio che "Dio fece la donna per ultima perché non voleva consigli mentre creava l’uomo"… ma quanti uomini sarebbero andati alla deriva senza il consiglio della donna, molto più oculata dell’uomo?Urliamolo pure che siamo indispensabili alla sopravvivenza dell’uomo… mi viene in mente una graziosissima battuta del grande Totò…  ”la donna è mobile, e io sono mobiliere”, tutto orbita intorno alla donna, che sia bella, brutta, alta, bassa, grassa, magra, libera, sposata, non mporta, ogni donna ha il suo fascino… “non ho mai rincorso le donne degli altri perché non riesco ad entrare negli armadi quando i mariti tornano all’improvviso”, diceva Bud Spencer.

    Ma tutto questo andrebbe benissimo se ancora nel 2009 non ci fossero uomini che, non volendo ammettere la propria debolezza, ritengono l’essere femminile solamente atto alla minigonna e tacchi a spillo, al tempo stesso però quando li usa, viene condannata per aver incitato l’uomo ad usare violenza sul di lei corpo. All’uomo costa caro dover ammettere la forza, il coraggio che teniamo dentro di noi, quante donne sopportano violenze di ogni genere per salvaguardare quel che resta di una famiglia che non è più tale… donne che per amore cambiano anche la loro pelle, che donano totalmente il loro cuore, per  ritrovarsi dopo a raccoglierne i cocci da sole; quante donne crescono i propri figli senza l’aiuto di un padre che si trincera dietro paraventi infantili di adulti mai cresciuti. 

    Nella storia della donna c’è sempre stata infinita indifferenza, discriminazione, oppressione… eppure le donne portano nel proprio corpo, come nessun altro, il segreto della vita e continuano a fare nascere gli uomini che successivamente li tradiranno.

    Ci son donne che nel silenzio del tramonto fanno ancora ballare la propria anima, portando a spasso il dolore a piedi nudi per lottare contro il proprio istinto, donne che, con orgoglio e un grosso nodo alla gola accompagnato da lacrime salate, rinunciano alla felicità, donne che urlano dentro il proprio petto la propria rabbia contro vetri tremolanti di una casa diventata una prigione di preconcetti e ipocrisie, mentre le labbra si coprono di un sorriso di disperazione… arriverà mai qualcuno che potrà sciogliere quei nodi che lei ha fatto per ogni lacrima?

    Uomo, che ti descrivi come essere perfetto, non fermare il cuore di una donna, lotta per lei, piangi con lei, non ricordarti di lei solo l’8 Marzo ma giorno dopo giorno regalale il più bel raggio del sole.

    Concludo questo inno alla donna con una poesia amorevolmente sublime.

     

     

     

    Auguri!!!

     

    Dedicato agli amci

     

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    Un dolce pensiero inviatomi dal caro Massimo...

     e io desidero dedicarlo a tutti voi

    per l'affettuosa stima dimostratami.

    Grazie amici miei!

    Stella

     

    Passeggiate in Sicilia

     

     

     

                                                                                                     In Sicilia torna il sole!

    Passeggiata ad Alcamo 

     

     

    L'ultima neve di primavera su Monte Cammarata.

    ...Uhmmmmm... c'è un localino niente male...

    che scorpacciata di pane e pasta fatta in casa,

    con sugo preparato alla maniera dei nostri nonni

    e poi... tutto arrosto alla brace... 

    abbiam fatto davvero fatica ad alzarci dal nostro tavolo.

    A chi si trova a passare dall'agrigentino

    consiglio di farsi un' abbuffata di cose genuine...

    e a costi davvero irrisori.

    Bye bye...  

    Lettera agli amici blogghers

     

    Dopo due mesi ritorno a scrivere…

    Amici come state?Trovo un po’ tutto cambiato, ma cercherò di abituarmi a sto' "casinotto", vedo tanti blogghers che come me non scrivono da tempo… che succede?

    Eravamo davvero tantissimi e parecchi molto uniti.

    Anche se son trascorsi due mesi pieni, non ho dimenticato le liete ore trascorse a leggere i vostri post e a scrivere tutto ciò che mi passava per la mente con infinita spontaneità.

    Gli amici più vicini, in particolare quelli dei quali ho avuto la fortuna di conoscere personalmente, sapevano sin dall’estate scorsa che non avrei avuto più lo stesso spazio di tempo rispetto a prima, ma non avrei abbandonato il mio blog, che amo tanto.

    La vita però è un’ equazione dove il domani è "l’incognita X" di primo, secondo e terzo grado… e quando pensi di aver raggiunto la tua felicità, la sfortuna, prostituta dannata, riesce a graffiarti il fianco della contentezza procurandoti ferite non facili da rimarginare e ti senti cadere un macigno addosso che ti schiaccia…

    Questo è quello che è successo alla sottoscritta… è verissimo: "l’uomo propone e Dio dispone"!!!Progetti questo e quell’altro ma non sai cosa ti aspetta… La morte, quasi improvvisa, del mio Fiocco a casa mia è stata vissuta come un lutto vero e proprio, mi manca tantissimo, ho sempre presente il suo sguardo dolcissimo nei suoi ultimi momenti... ma le disgrazie non vengono mai da sole…

    Non sto qui a raccontarvi i particolari, non sto scrivendo per rattristarvi (mi deprimerei ancora una volta ricordando due mesi infernali) ma per urlare a tutti con infinita felicità che grazie a Dio il brutto è passato, la mia fede ancora una volta mi ha riportato a sorridere… adesso rimangono solamente i postumi della tensione accumulata, ma questi passeranno ben presto.

    Desidero solamente ribadire un concetto del quale tutti parliamo spesso, ma purtroppo molto spesso ci dimentichiamo… perché ci affanniamo tanto a raggiungere ricchezze, onorificenze, agiatezze, quando da un attimo all’altro tutto può scomparire nel nulla? Accontentiamoci di quello che abbiamo e cerchiamo di non lamentarci mai; è vero che bisogna guardare sempre avanti, ma girarsi indietro di tanto in tanto e vedere quanta sofferenza c’è nel mondo ci farebbe sicuramente apprezzare il dono meraviglioso della vita che Dio ci dona… non c’è cosa più importante!

    …. E mò basta con le tristezze… a poco a poco passerò dai vostri blog, son proprio curiosa di veder ciò che avete combinato durante la mia assenza… non me ne vogliate sulla priorità… da qualche parte devo pur cominciare.

    Avete visto la neve che abbiamo avuto anche a Palermo? Non succedeva da tantissimi anni.Il we scorso sono andata a far la camperista a Sciacca per il carnevale, in questi giorni posterò le foto… uh! Sento ancora la stanchezza degli 8 km che ci siam fatti a piedi.

    Vi abbraccio tutti con sincera stima e tanto affetto… la vostra…

                                                                                        

    A Fiocco

     
    Resterai per sempre nei nostri cuori

    Orgoglio siciliano

     

    “Caro fratello povero, ti volevo dare dieci euro,

    ma ne ho spese cinquanta di taxi per arrivare da te,

    quindi mi devi dare quaranta euro e… “semu paci”…..

     

     

    Apprendo dal tg regionale che la Sicilia è la regione d'Italia che mantiene il primato di povertà...

    Evvaiiiii!!!...

    In giro per la Sicilia in questi giorni siamo stati a trovare amici, e nel corso dei frequenti brainstormings che ho effettuato con le mie amiche ( in siciliano si dice "curtigghiari", che in italiano viene tradotto col più banale "spettegolare"), l'argomento principe era sempre l'indingenza di tantissimi conterranei, cioè coloro che hanno la ventura di guadagnare (se di guadagno si può parlare... ) 1000 euro al mese e magari hanno pure il coniuge disoccupato a carico...( quando si dice di gente che non si fa mancare nulla! ).

    Ma la cosa che maggiormente mi riempie il cuore di leggittimo orgoglio e regala una colorazione rosea al futuro della mia isola e di conseguenza a quello dei nostri figli è che pare, si mormora, che i cosidetti "nuovi poveri" siano in aumento e la classe media, quella amorfa, benestante, classe mediamente colta che si posiziona tra i "puvureddi e i riccuna", si stia assottigliando sempre più, si stia sciogliendo come un ghiacciolo abbandonato crudelmente al sole, quel sole che tanto meravigliosa rende la nostra terra e il nostro modo di esser siciliani.

    Come possiamo conservare il nostro orgoglio quando sentiamo urlare quegli uomini che girano per le vie cittadini in auto bleu diplomatico e dire di grosse speranze per il sud con grandi investimenti e riprese?

     

     

     

     

    Errori che capitano

    Dal "panellaro" palermitano appeso alla parete... Mentre mangiavo un ottimo panino con le panelle ho letto questo" tema"... in "perfetto italiano maccheronico" . Traduco per i non siciliani il termine schetta= nubile, il termine confunnuto= confuso.

     

    Bye bye...  

     

    Attirati dal nuovo

     

     

    Comprare… comprare… buttare…ricomprare…è quasi una ossessione di ognuno di noi.

    Perché mai siamo attratti sempre dal nuovo?

    In Italia produciamo 31 milioni di tonnellate all’anno di immondizia non virtuale, ma spazzatura vera, maleodorante e pericolosa.

    Compriamo e rifiutiamo più di quello che consumiamo.

    I nostri frigo sono strapieni di ogni ben di Dio, di cose che forse neppure consumiamo per via delle scadenze, le nostre auto dopo tre anni vengon considerate vecchie, per non parlare del cellulare che non arriva neppure ad un anno e il mercato ci consiglia di cambiarlo.

    Se regaliamo un libro cerchiamo uno degli ultimi usciti, come se fosse una scortesia regalare un bel libro edito l’anno di prima… e al supermercato figuriamoci se non andiamo a scegliere il detersivo ultimo reclamizzato…

    Dei biscotti che mi dite?... Eheheh… uh… ci incantiamo davanti allo scaffale dolciario a leggere… senza zucchero, con zucchero ma senza grassi, con grassi ma ricco di fibre… che cocktail di calorie nella nostra testa!

    Arrivati a casa ben carichi, spacchettiamo tutto e riempiamo un sacco tra sacchetti, vassoi, cellophan, cartoni, rifiuti pagati due volte, una al supermercato, l’altra al comune.

    Questa è la nostra situazione, volete dirmi che il nostro modo di agire non è uno sperpero continuo?

     

                                                             

    Core analfabbeta

    Spesso la vita ci porta a non credere più a nulla, a non apprezzare più sentimenti nobili quale l'amore, l'amore in senso lato, l'amore per un fiore, l'amore per un oggetto che ci appartiene, l'amore per una persona...  "Amore"... non si  riesce più a darne, nè ad accettarne... si ritiene tutto inutile se non addirittura malvagio, privo di sincerità... Ma un giorno arriva qualcuno...

    Nella mia vita sei arrivato tu... con il tuo cuore mi hai  fatto abbassare gli scudi che  avevo innalzato intorno a me... insegnandomi ad amare.. così come recitava il grande Totò

    Stu core analfabbeta
    tu ll'he purtato a scola,
    e s'è mparato a scrivere,
    e s'è mparato a lleggere
    sultanto na parola:
    "Ammore" e niente cchiù. 

                                    Ti amo